LIBRI

 
 
 
 
 
Il prete di celluloide Nove sguardi d'autore - Cittadella Editrice Educatore eccentrico, missionario eroico, detective intraprendente, predicatore goffo e logorroico, professorino carrierista e corrotto: alcuni dei tratti del prete nella provocatoria semplificazione che il cinema, complice anche il piccolo schermo, ha spesso raccontato. Nella vasta produzione non mancano anche istanze critiche circa alcuni cambiamenti sopraggiunti nel passaggio dalla cultura moderna a quella contemporanea. Il volume nasce da una precisa contingenza: l'Anno Sacerdotale, indetto da Benedetto XVI in occasione del 150° anniversario della nascita del santo Curato d'Ars, Giovanni Maria Vianney. Il testo è diviso in due parti. La prima è dedicata a ripercorrere le diverse rappresentazioni del prete nel cinema e a suggerirne alcune polarizzazioni: dall'esercizio del ministero all'impegno sociale. La seconda, invece, è costituita da nove testimonianze di registi italiani, otto grandi maestri e giovani promesse autoriali (P.Avati, S.Basso, M.Bellocchio, M.Calopresti, S.Costanzo, A.D'Alatri, R.Faenza, F.Patierno, C.Verdone). L'obiettivo complessivo del lavoro è offrire una proposta per comprendere alcuni aspetti particolarmente importanti della vita di un prete.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ARTICOLI

 
"A publicidade social. Reflexões sócio-semióticas" è il titolo del saggio di Dario Edoardo Viganò pubblicato sulla rivista scientifica brasiliana «ALCEU. Revista de Comunicação, Cultura e Política», rivista della Pontificia Università Cattolica di Rio de Janeiro. L'articolo di Viganò offre un approfondimento analitico sulla pubblicità sociale secondo l'approccio metodologico della sociosemiotica, sottolineando come "il Social Advertising costituisca un campo di indagine ideale per la sociosemiotica, dal momento che si configura come una pratica discorsiva che nasce per rendere visibili, all'interno di differenti tipologie di testi, questioni drammatiche spesso relegate ai margini dell'agenda dei media. All'interno dello scenario comunicativo della pubblicità sociale, acquista un rilievo particolare l'unconventional, un ripensamento radicale delle tradizionali strategie di costruzione del contatto con il destinatario, scavalcando i modelli consolidati sia dell'eufemismo sia del terrorismo, per sperimentare soluzioni espressive alternative. La non convenzionalità si estende, dunque, all'intera campagna considerata in un'ottica crossmediale, passando per l'uso originale degli spazi metropolitani, per la diffusione virale del passaparola e per un ripensamento profondo della forma dello spot, soprattutto attraverso la Rete". La pubblicità sociale unconventional ricerca, pertanto, in maniera esplicita la collaborazione del destinatario nella costruzione della sua efficacia virale e le categorie che entrano in gioco in questo livello sono l'ambient e il viral.
 
 
 
 
 
 
 
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