Educatore eccentrico, missionario eroico, detective intraprendente, predicatore goffo e logorroico, professorino carrierista e corrotto: alcuni dei tratti del prete nella provocatoria semplificazione che il cinema, complice anche il piccolo schermo, ha spesso raccontato. Nella vasta produzione non mancano anche istanze critiche circa alcuni cambiamenti sopraggiunti nel passaggio dalla cultura moderna a quella contemporanea. Il volume nasce da una precisa contingenza: l’Anno Sacerdotale, indetto da Benedetto XVI in occasione del 150° anniversario della nascita del santo Curato d’Ars, Giovanni Maria Vianney.
Il testo è diviso in due parti.
La prima è dedicata a ripercorrere le diverse rappresentazioni del prete nel cinema e a suggerirne alcune polarizzazioni: dall’esercizio del ministero all’impegno sociale.
La seconda, invece, è costituita da nove testimonianze di registi italiani, otto grandi maestri e giovani promesse autoriali (P.Avati, S.Basso, M.Bellocchio, M.Calopresti, S.Costanzo, A.D’Alatri, R.Faenza, F.Patierno, C.Verdone). L’obiettivo complessivo del lavoro è offrire una proposta per comprendere alcuni aspetti particolarmente importanti della vita di un prete.
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