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	<title>Dario Edoardo Viganò</title>
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		<title>RAPPORTO 2012 &#8211; “Il Mercato e l’Industria del Cinema in Italia”</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 15:01:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[MARTEDÌ 18 GIUGNO 2013 ore 11.00
LUISS Guido Carli, Aula 211
Viale Romania 32, Roma
intervengono:
Dario E. Viganò, Presidente Fondazione Ente dello Spettacolo
Nicola Borrelli, Direttore Generale Cinema MiBac
Lionello Cerri, Presidente Anec
Paolo Protti, Presidente del Comitato di Gestione di Schermi di Qualità
Paolo Del Brocco, AD Rai Cinema
Carlo Rossella, Presidente Medusa Film
Giampaolo Letta, AD Medusa Film
Elisabetta Brunella, MEDIA Salles
Stefano Antoniozzi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/rapporto2012_invito.jpg"><img src="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/rapporto2012_invito-1024x1024.jpg" alt="" title="rapporto2012_invito" width="450" height="450" class="aligncenter size-large wp-image-674" /></a>MARTEDÌ 18 GIUGNO 2013 ore 11.00<br />
LUISS Guido Carli, Aula 211<br />
Viale Romania 32, Roma</p>
<p>intervengono:<br />
Dario E. Viganò, Presidente Fondazione Ente dello Spettacolo<br />
Nicola Borrelli, Direttore Generale Cinema MiBac<br />
Lionello Cerri, Presidente Anec<br />
Paolo Protti, Presidente del Comitato di Gestione di Schermi di Qualità<br />
Paolo Del Brocco, AD Rai Cinema<br />
Carlo Rossella, Presidente Medusa Film<br />
Giampaolo Letta, AD Medusa Film<br />
Elisabetta Brunella, MEDIA Salles<br />
Stefano Antoniozzi, Banca Monte dei Paschi di Siena<br />
Roberto Paolo Nelli, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano<br />
Leonardo Coletti, CFS Legal<br />
Redento Mori, giornalista, curatore scientifico del rapporto<br />
modera<br />
Franco Montini, La Repubblica</p>
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		<title>Il cinema è Salvo</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 13:46:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Palma d’oro a a La Via d’Adele di Abdellatif Kechiche, secondo i pronostici.  Un verdetto che sa di ritorno “nuovo” all’antico, a una verità delle immagini prima ancora che nelle immagini. Al contenuto nella forma. Risarcisce il regista franco-tunisino delle amarezza passate, soprattutto della vittoria scippatagli nel 2007 da Ang Lee, quando alla Mostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/RdC_Coverpk.jpg"><img src="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/RdC_Coverpk-750x1024.jpg" alt="" title="copertina" width="450" height="614" class="aligncenter size-large wp-image-672" /></a>Palma d’oro a a La Via d’Adele di Abdellatif Kechiche, secondo i pronostici.  Un verdetto che sa di ritorno “nuovo” all’antico, a una verità delle immagini prima ancora che nelle immagini. Al contenuto nella forma. Risarcisce il regista franco-tunisino delle amarezza passate, soprattutto della vittoria scippatagli nel 2007 da Ang Lee, quando alla Mostra di Venezia Lussuria strappò il Leone d’Oro a Cous cous. Stavolta Ang Lee era in giuria e non è escluso che il cineasta taiwanese abbia voluto sdebitarsi con il collega. Ma il vero vincitore di Cannes 66 è Cannes. La macchina da guerra messa in piedi da Fremaux è stata impressionante. Il tradizionale piatto ricco di star – da Leonardo Di Caprio a Uma Thurman – è stato superato stavolta dalle prelibatezze del concorso. Ottima annata. Mai come quest’anno la squadra capitanata da Steven Spielberg ha avuto l’imbarazzo della scelta. Tanti papabili, molti possibili scontenti. E invece anche la giuria si è comportata egregiamente consegnando a questa edizione un palmares condivisibile ed equilibrato. Più o meno tutti hanno avuto qualcosa: dal quotatissimo Le passé di Asghar Farhadi (premiata l’attrice protagonista: Berenice Bejo) al delizioso Inside Llewin Davis dei fratelli Coen (Grand Prix) , per non dire degli amatissimi e toccanti Nebraska di Alexander Payne (miglior attore Bruce Dern) e Like Father, Like Son del giapponese Kore-eda. Coraggioso il premio alla regia per il giovane filmaker messicano Amat Escalante (Heli). Ci sta quello alla sceneggiatura per il violentissimo Touch of Sin del cinese Jia Zhang-Ke. Dispiace per il nostro Paolo Sorrentino, rimasto a bocca asciutta: La grande bellezza avrebbe certamente meritato qualcosa. Ma anche Roman Polanski, acclamatissimo per La Vénus à la fourrure, può recriminare. Sorridono gli altri italiani: Miele di Valeria Golino ottiene la menzione speciale della Giuria ecumenica (che premia Farhadi).  Stesso riconoscimento, tra i cortometraggi,  a 37°4 S di Adriano Valerio. Ma la vera soddisfazione è Salvo, opera prima firmata da due registi siciliani, Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, che hanno vinto sia il Grand Prix della Semaine de la Critique che il Prix Révélation assegnatogli dalla giuria presieduta da Mia Hansen-Løve. Non sfugga il paradosso: l’unico film italiano a tornare vittorioso da Cannes è anche il solo a non avere ancora una distribuzione nel nostro paese.<br />
Dida: Il vero vincitore di Cannes 66? E’ Cannes. Luci e ombre per gli italiani </p>
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		<title>Scary Movie</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 13:19:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Rinnovo del tax credit, contrasto alla pirateria, ritocco del FUS. Sono alcune delle proposte avanzate dai produttori italiani per frenare l’emorragia del nostro sistema cinema. Una catastrofe galoppante, lo dicono impietosamente i numeri. Nel 2012: -7,95% di incassi rispetto al 2011 (-17% sul 2010); -9,88% di presenze rispetto al 2011 (-17%); solo in riferimento alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/RdC_Maggio131.jpg"><img src="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/RdC_Maggio131-754x1024.jpg" alt="" title="RdC_" width="450" height="611" class="aligncenter size-large wp-image-670" /></a>Rinnovo del tax credit, contrasto alla pirateria, ritocco del FUS. Sono alcune delle proposte avanzate dai produttori italiani per frenare l’emorragia del nostro sistema cinema. Una catastrofe galoppante, lo dicono impietosamente i numeri. Nel 2012: -7,95% di incassi rispetto al 2011 (-17% sul 2010); -9,88% di presenze rispetto al 2011 (-17%); solo in riferimento alla produzione tricolore: -34,71% di presenze e -36,23% di incassi rispetto al 2011, con la quota di mercato (Italia + coproduzioni) che passa dal 35,53 al 25,2%, cui fa fronte un aumento di quella Usa (dal 48,58 al 53,21%). Nel primo scorcio del 2013 le cose vanno addirittura peggio: -5% di presenze nel primo trimestre rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso (-35% sul 2010). Unico dato in controtendenza: l’aumento del numero dei film prodotti, 166 nel 2012 a fronte dei 155 del 2011. Ma è una positività che non deve ingannare, deriva da una crescita delle coproduzioni con l’estero, mentre dei 129 film interamente realizzati con capitale italiano, quasi la metà (61) hanno budget di produzione sotto gli 800 mila euro e nessuna chance sul mercato. Sulla bilancia pesa negativamente anche l’irripetibile exploit realizzato nel 2011 da Che bella giornata (43 milioni di euro d’incassi), considerato che Benvenuti al Nord si è fermato nel 2012 a 27 milioni e Il principe abusivo – fin qui il titolo più ricco di questo 2013 – non è andato oltre i 15. Segno che né le storie né i linguaggi sono stati capaci di rinnovarsi in questi anni mentre la Tv ha esaurito la sua funzione vicaria, terra di coltura di fenomeni (Zalone, Bisio, Siani) da sfruttare in sala per una, due stagioni. A questo quadro, già di per sé desolante, va aggiunto il crescente cortocircuito tra i vari attori della filiera: particolarmente preoccupante – e ci riguarda da vicino – quello tra critica e pubblico, con la prima sempre meno determinante nelle scelte di fruizione del secondo (e addirittura un film come Scary Movie 5, nemmeno proiettato in anteprima per la stampa specializzata, è campione d’incassi al box office del 21 aprile!). Il sistema oggi presenta tante e tali disfunzioni che le ricette sostenute dai produttori, per quanto auspicabili, possono solo tamponare qualche falla. Inutile nascondersi: questa è una crisi più grande di quella endogena al nostro cinema. Non si può chiedere alle famiglie di pagare dagli 8 ai 12 euro (con il 3D) a biglietto quando faticano ad arrivare a fine mese. Contro la realtà non c’è fiction che tenga.</p>
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		<title>VIII Edizione dello Stage di critica cinematografica della Fondazione Ente dello Spettacolo e della “Rivista del Cinematografo”, in collaborazione con il il Museo del Cinema di Torino, la Torino Piemonte Film Commission e il Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC).</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 14:03:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono aperte le selezioni per lo Stage di critica cinematografica 2013 (VIII edizione), organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e dalla “Rivista del Cinematografo”, in collaborazione con in collaborazione con il Museo del Cinema di Torino, la Torino Piemonte Film Commission e il Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC). Lo Stage si rivolge a 50 giovani, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono aperte le selezioni per lo Stage di critica cinematografica 2013 (VIII edizione), organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e dalla “Rivista del Cinematografo”, in collaborazione con in collaborazione con il Museo del Cinema di Torino, la Torino Piemonte Film Commission e il Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC). Lo Stage si rivolge a 50 giovani, aspiranti critici di cinema, provenienti da tutta Italia di età massima 35 anni. Obiettivi dello Stage sono affrontare tematiche sulla critica cinematografica e nozioni di economia legata all’industria del cinema. Lo Stage si svolgerà dal 10 al 14 giugno 2013, presso le sedi dalla Film Commission Torino Piemonte e del Centro Sperimentale di Cinematografia nei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. Per partecipare, i candidati dovranno compilare il form di iscrizione presente nell’area Educational del sito www.entespettacolo.org, allegando curriculum vitae, foto e breve autopresentazione. La scadenza della presentazione delle candidature è fissata al 24 maggio 2013. Per informazioni: Fondazione Ente dello Spettacolo, Tel. 06.96519200; e-mail: infostage@entespettacolo.org).</p>
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		<title>Cinema: Storie che cambiano la vita</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 13:05:02 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/locandina-r.-sbaffi_Layout-2.jpg"><img src="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/locandina-r.-sbaffi_Layout-2-739x1023.jpg" alt="" title="Layout 1" width="450" height="622" class="aligncenter size-large wp-image-659" /></a></p>
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		<title>CALENDARIO PRESENTAZIONI APRILE-MAGGIO 2013 DELL’ULTIMO LIBRO DI DARIO E. VIGANÒ “IL VATICANO II E LA COMUNICAZIONE”</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 15:50:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Angelo Chirico]]></category>
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		<description><![CDATA[Proseguono le presentazioni dell’ultimo libro di Dario Edoardo Viganò, &#8220;Il Vaticano II e la comunicazione. Una rinnovata storia tra Vangelo e società&#8221; (Paoline 2013), dopo gli incontri nella Sala degli Affreschi di Palazzo Isimbardi a Milano (24 gennaio 2013), nella Camera dei Deputati del Parlamento italiano (19 febbraio) e nella Sala Consiliare del Comune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguono le presentazioni dell’ultimo libro di Dario Edoardo Viganò, &#8220;Il Vaticano II e la comunicazione. Una rinnovata storia tra Vangelo e società&#8221; (Paoline 2013), dopo gli incontri nella Sala degli Affreschi di Palazzo Isimbardi a Milano (24 gennaio 2013), nella Camera dei Deputati del Parlamento italiano (19 febbraio) e nella Sala Consiliare del Comune di Bari (22 febbraio). Di seguito il calendario delle presentazioni nei mesi di aprile e maggio 2013. Per maggiori informazioni: ufficiostampa@paoline.it<a href="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/BLOG_VIGANO_PRESENTAZIONI_VATICANO_II_APRILE_MAGGIO_20132.jpg"><img src="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/BLOG_VIGANO_PRESENTAZIONI_VATICANO_II_APRILE_MAGGIO_20132-1024x595.jpg" alt="" title="Microsoft Word - BLOG_VIGANO_PRESENTAZIONI_VATICANO_II_APRILE_MA" width="450" height="261" class="aligncenter size-large wp-image-656" /></a></p>
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		<title>Il vento è cambiato</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 15:11:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tira un’aria nuova nel paese. Un vento positivo che si è alzato da San Pietro per arrivare nelle piazze, tra la gente, persino nelle stanze della politica. E’ arrivato il “buon giorno” di Papa Francesco. Il rivoluzionario lo ha definito qualcuno, con uno zelo figlio delle vecchie categorie della politica. Più semplicemente l’uomo capace di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/copertina7.jpg"><img src="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/copertina7-750x1024.jpg" alt="" title="copertina" width="450" height="614" class="aligncenter size-large wp-image-649" /></a>Tira un’aria nuova nel paese. Un vento positivo che si è alzato da San Pietro per arrivare nelle piazze, tra la gente, persino nelle stanze della politica. E’ arrivato il “buon giorno” di Papa Francesco. Il rivoluzionario lo ha definito qualcuno, con uno zelo figlio delle vecchie categorie della politica. Più semplicemente l’uomo capace di dare corpo, gesti e parole a un cambiamento già atteso, invocato.  Difficile dire quale esito avrà questa richiesta, ma se ne può già delineare la forma. E’ un progresso assai prossimo a un ritorno. La curva di un tempo riformato in cui futuro e passato si avvicinano fino a toccarsi. Il nome scelto – Francesco – è già un’indicazione. Ma è nelle parole antiche che oggi risuonano come nuove (“Misericordia”, “Custodia dell’altro e del Creato”) l’evidente segno di discontinuità. Non rispetto ai predecessori, ma nei confronti di un orizzonte politico, sociale, culturale: rassegnato. “Il potere è servizio”, ha ricordato Bergoglio davanti a guide spirituali, capi di stato, fedeli, curiosi. Messaggio rivolto a tutti, anche a noi operatori dell’informazione, spesso arroccati dietro scrivanie, solleticati da vanità e ambizioni personali, dimentichi che il nostro lavoro ha senso solo se pensato per l’altro, lettore o spettatore. L’informazione come servizio, la verità come responsabilità. Un ritorno non alle origini – di deviazioni dalla “retta via” ce ne sono sempre state – ma all’origine. Ubi consistam.  Un segnale che arriva anche dal cinema. Da quello americano che rialza la testa e rilancia grandi ideali (Lincoln), aut-aut morali (Flight, Come un tuono), chiude i conti col passato (Zero Dark Thirty, Django), a quello europeo, capace di “riprendere” il cammino partendo da vie nuove, segrete (L’amore inatteso). Persino quello italiano, se ci spostiamo alla sua periferia, sa annunciare buone nuove, meglio novelle (Su Re). Il trait d’union è la ritrovata centralità dell’uomo.  I suoi rovelli, le sue miserie, il suo destino. Ci sembrava doveroso dedicare lo speciale di questo numero a un maestro che dell’uomo ha fatto l’Alfa e l’Omega del suo cinema: Martin Scorsese. Lanciare un piccolo segnale anche noi. Anteporre alle crisi perpetue degli apparati e dei leviatani invisibili del nostro tempo, l’unica cosa che è possibile toccare con mano, abbia valore, valga davvero la pena “custodire”. L’uomo , il grande dimenticato. Come quell’altra parola che quasi non sapevamo più pronunciare: speranza… </p>
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		<title>I 31 giorni che hanno cambiato la Chiesa</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 15:25:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Presentato in Vaticano «Francesco»: 50 minuti di immagini dalla rinuncia di Ratzinger all&#8217;elezione di Bergoglio.
ROMA &#8211; «Sono un grande peccatore, confidando nella Misericordia e nella pazienza di Dio, nella sofferenza accetto». Sono queste le prime parole di Jorge Bergoglio ai cardinali riuniti in Conclave dopo averlo scelto come 265mo successore di Pietro. Una frase, finora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presentato in Vaticano «Francesco»: 50 minuti di immagini dalla rinuncia di Ratzinger all&#8217;elezione di Bergoglio.</p>
<p><a href="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/16.jpg"><img title="1" class="alignleft size-thumbnail wp-image-626" src="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/16-140x150.jpg" alt="" width="140" height="150" /></a>ROMA &#8211; «Sono un grande peccatore, confidando nella Misericordia e nella pazienza di Dio, nella sofferenza accetto». Sono queste le prime parole di Jorge Bergoglio ai cardinali riuniti in Conclave dopo averlo scelto come 265mo successore di Pietro. Una frase, finora rimasta chiusa nel segreto della Cappella Sistina e che ora, dopo aver chiesto e ottenuto il permesso del Papa, sono state rivelate dal cardinal Comastri nel documentario «Francesco &#8211; Elezione di un Papa che viene dalla fine del mondo», che il Corriere della Sera distribuirà in edicola dal 2 aprile.</p>
<p>IL DVD &#8211; Il dvd, coprodotto dal Centro televisivo vaticano (Ctv), con Officina della Comunicazione, Rcs e Rai-Eri &#8211; e che sarà allegato al Corriere al costo di 10,90 euro più il prezzo del quotidiano &#8211; è stato presentato mercoledì in Vaticano dal direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli, dal direttore del Centro televisivo vaticano Dario Viganò, da monsignor Claudio Maria Celli nella doppia veste di presidente del Pontificio consiglio per le comunicazioni sociali e presidente del consiglio di amministrazione del Centro televisivo vaticano e da padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana. Un&#8217;opera unica e «particolarmente tempestiva», commenta padre Lombardi, che sintetizza in 50 minuti di immagini i 31 giorni che hanno cambiato la Chiesa: dalle «dimissioni» di Benedetto XVI, arrivate l&#8217;11 febbraio a sorpresa davanti al Concistoro, fino all&#8217;elezione di Papa Francesco, il 13 marzo. E prosegue fino allo storico incontro tra Bergoglio e il suo predecessore a Castelgandolfo avvenuto sabato scorso.</p>
<p><a href="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/23.jpg"><img title="2" class="alignright size-thumbnail wp-image-627" src="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/23-140x150.jpg" alt="" width="140" height="150" /></a>EMOZIONE E RIFLESSIONE &#8211; «Abbiamo tutti seguito con grande emozione questi giorni e abbiamo faticato a capire cosa stava accadendo &#8211; dice il direttore del Corriere Ferruccio de Bortoli &#8211; Abbiamo cercato di raccontare, magari con qualche ingenuità, qualche eccesso, però con una partecipazione emotiva che difficilmente si riscontra raccontando altri fatti. Questo dvd ci aiuta a rivedere e riflettere su quello che è avvenuto, anche con documenti inediti come le parole che Francesco ha pronunciato in quell&#8217;ora e dieci minuti che è passata dalla fumata bianca all&#8217;annuncio dell&#8217;Habemus Papam».</p>
<p><a href="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/43.jpg"><img title="4" class="alignleft size-thumbnail wp-image-628" src="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/43-140x150.jpg" alt="" width="140" height="150" /></a>IL RACCONTO &#8211; Oltre alle immagini del Centro Televisivo Vaticano commentate dalle parole del vaticanista Aldo Maria Valli, il documentario contiene anche quattro interviste ai cardinali Angelo Comastri, Oscar Maradiaga, Angelo Sodano e Gianfranco Ravasi. «Abbiamo selezionato le immagini più significative, quelle che offrono informazioni ed emozioni. Le interviste accompagnano le riprese e raccontano i diversi punti di vista di un momento così delicato come il passaggio da un pontificato all&#8217;altro, ma anche la continuità tra le due figure che emerge da un grande progetto della Chiesa» spiega monsignor Dario Edoardo Viganò.</p>
<p><a href="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/53.jpg"><img title="5" class="alignright size-thumbnail wp-image-629" src="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/53-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>IL LIBRO &#8211; Il documentario si aggiunge a un&#8217;altra iniziativa che il Corriere della Sera dedica al nuovo Pontefice. Da giovedì 28 marzo, il Corriere distribuirà «Papa Francesco», l&#8217;autobiografia di Jorge Bergoglio in forma di conversazione con Sergio Rubin e Francesca Ambrogetti. Il libro sarà disponibile in edicola al costo di 12,90 euro più il prezzo del quotidiano.<br />
Carlotta De Leo</p>
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		<title>Olmi da premiare. &#8220;Il suo cinema è poetico ed etico&#8221;, dice Dario E. Viganò. Alla cerimonia di consegna del Piero Chiara al maestro bergamasco</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 16:47:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Claudia Donadoni]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/olmi_cartone.jpg"><img title="olmi_cartone" class="aligncenter size-full wp-image-598" src="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/olmi_cartone.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a>Ieri pomeriggio, a Luino, nel centenario della nascita di Piero Chiara (Luino, 23 marzo 1913 – Varese, 31 dicembre 1986), il premio alla carriera a lui intitolato, sostenuto da AD, la rivista del Gruppo Condè Nast, è stato consegnato al regista Ermanno Olmi, perché &#8211; si legge nella motivazione &#8211; “ha saputo raccontare le più profonde transizioni che hanno caratterizzato la storia sociale e culturale del nostro paese. Anche apprezzato documentarista, Olmi continua a rivelare una poetica personalissima, dall&#8217;alto valore non soltanto cinematografico, ma letterario e artistico nel senso più completo”. Il presidente dell’Associazione “Amici di Piero Chiara” ha aggiunto: “Da 25 anni tentiamo di interpretare il momento storico e letterario in nome di Piero Chiara. Abbiamo scelto Olmi nel momento migliore in cui si poteva scegliere”.<br />
A fare gli onori di casa hanno pensato il critico cinematografico Mauro Gervasini e Claudia Donadoni, mentre l’intervista con il regista è stata condotto da Mons. Dario Edoardo Viganò, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo e Direttore del Centro Televisivo Vaticano (CTV) che ha cominciato il dialogo dall’ultimo film Il villaggio di cartone (2011), “un’accorata preghiera che indica una soluzione: svuotarsi e far rientrare il dinamismo dello spirito per accogliere il viandante”. “La Chiesa – ha risposto Olmi &#8211; più è vuota e più è accogliente, il mio film inizia con lo svuotamento degli  orpelli. Contempliamo i simulacri di cartone e diamo le spalle a coloro che chiedono ospitalità. Il Cristo più vicino a me è l’amico, meglio ancora, il nemico. Il vecchio prete protagonista morendo dice: “Ho capito che fare del bene è più importante della fede”. Molti cattolici mi hanno criticato, ma per me è più importante la carita della fede e il nuovo Papa mi sembra abbia presente la differenza”.<br />
Un gruppo di bambini di quarta elementare ha fatto commuovere il maestro regalandogli un lavoro in ceramica ispirato a L’albero degli zoccoli, un libro di racconti sull’ecologia e un fascio di spighe di grano coltivate nell’orto della scuola. “Quel film (vincitore della Palma d’Oro al 31º Festival di Cannes) doveva essere il mio debutto – ha spiegato il cineastra bergamasco &#8211; il mondo contadino di mia nonna è stata la mia vera opportunità di formazione. Fin dagli anni ‘50 avevo l’idea di fare quel film perchè pensavo che segnasse la fine dalla civiltà contadina, l’unica civiltà compiuta, tutte le altre sono di transizione. Ma non solo non era un film sulla fine di quel mondo, ma oggi mi rendo conto che la cultura contadina ricomincia, non per niente i bambini nelle scuole fanno l’orto di classe”.<br />
Il filo rosso del cinema di Olmi, infatti, come ha sottolineato Viganò, “è poetico, ma anche etico nel senso dell Ethos, del profilo del comportamento umano che diventa anceh rapporto con una natura da tutelare, rapporto empatico sacrale tra l’uomo e il mondo”. Olmi annuendo e ha proseguito: “L’uomo non può fare a meno del sentimento di attrattiva verso la Terra, come quello con chi ci ha dato la vita, i genitori. La storia dell’umanità è la storia del sangue in quanto spirito vivo rispetto allo spirito concettuale. Un filo rosso che passa da generazione in generazione. Adesso che la sbornia di una ricchezza fasualla è passsata possiamo solo tornare alla Madre Terra e ricominciare da capo. Nei momenti in cui tutto va per aria possiamo misurarci con noi stessi. Se posso lasciarvi un saluto è proprio questo: al mattino mi alzo volentieri e mi domando dove mi porteranno oggi le scarpe che con fatica indosso, non rinunicio a camminare e il giorno che non potrò più farlo farò camminare i miei pensieri”.<br />
Prima di concludere anche Olmi ha omaggiato Piero Chiara leggendo una pagina del Corriere del 10 marzo 1982 in cui una sua breve biografica era stata pubblicata insieme ad un’intervista allo scrittore luinese intitolata Piero Chiara: gente di confine.<br />
Giulia Iselle</p>
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		<title>Dario E. Viganò premia l&#8217;attrice Carolina Crescentini al Magna Grecia Award</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 09:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Carolina Crescentini]]></category>
		<category><![CDATA[Cinematografo]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Edoardo Viganò]]></category>
		<category><![CDATA[Magna Grecia Award]]></category>

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		<description><![CDATA[Saranno consegnati venerdì 22 marzo 2013 (ore 20) presso il “Teatro Rodolfo Valentino” di Castellaneta (TA), i riconoscimenti della sedicesima edizione del Magna Grecia Awards. La kermesse si conferma anche quest’anno un evento che vedrà protagonisti di assoluto rilievo del mondo del cinema, del giornalismo, del sociale, della scrittura, della musica, della televisione, dello sport, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/vigano.jpg"><img src="http://www.darioedoardovigano.com/blog/wp-content/uploads/vigano.jpg" alt="" title="vigano&#039;" width="373" height="373" class="aligncenter size-full wp-image-594" /></a>Saranno consegnati venerdì 22 marzo 2013 (ore 20) presso il “Teatro Rodolfo Valentino” di Castellaneta (TA), i riconoscimenti della sedicesima edizione del Magna Grecia Awards. La kermesse si conferma anche quest’anno un evento che vedrà protagonisti di assoluto rilievo del mondo del cinema, del giornalismo, del sociale, della scrittura, della musica, della televisione, dello sport, ai quali verranno assegnati i prestigiosi riconoscimenti, così tributati: “Livio Andronico” a Francesco Carofiglio (Architetto, Scrittore, Regista), “Rodolfo Valentino – Città di Castellaneta” a Carolina Crescentini (Attrice), “Agorà” a Franco Di Mare (Giornalista e Scrittore), “Talìa” a Beatrice Fazi (Attrice), “Value – Antonio Gugliotti” a Rosalba Forciniti (Atleta), “Giovanni Paisiello” a Andrea Griminelli (Flautista). “Premio all’Eccellenza – Franco Salvatore” a Nicola Gratteri (Magistrato).<br />
Chairman del Premio Rodolfo Valentino, Dario Edoardo Viganò, Direttore del CTV e Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo. Ospiti della serata di Gala, il cantautore Filippo Neviani in arte Nek (Presidente Onorario del Magna Grecia Awards), che dopo quattro anni di distanza dal suo ultimo lavoro in studio sarà in rotazione radiofonica con il nuovo singolo Congiunzione Astrale proprio dal 22 marzo, la scrittrice Catena Fiorello che presenterà il suo nuovo romanzo Dacci oggi il nostro pane quotidiano (Rizzoli) e la tennista Mara Santangelo, Consigliera Federale del CONI e della FIT, in libreria con il suo racconto autobiografico Te lo prometto (Piemme). Fondato nel 1996 dal regista e scrittore Fabio Salvatore con il papà Franco, il Magna Grecia Awards intende valorizzare l’operato di uomini e donne, figli di nuove forme culturali e comunicative, contaminate dall’esaltazione e dalla fioritura di grandi intelletti segnati dagli ideali e valori della Magna Grecia. &#8220;Amoreè&#8221; è il fil rouge che segna la XVI edizione del Magna Grecia Awards, omaggio al Maestro Armando Trovajoli che il premio ricorda in una reinterpretazione meta-teatrale dell’attore Andrea Simonetti, tratta dalla commedia musicale “Ciao, Rudy”, la più cara al Maestro, scritta da Garinei e Giovannini, dedicata al “Mito” di Rodolfo Valentino e interpretata da Marcello Mastroianni. Sul palcoscenico, le emozioni saranno espresse da parole e note, vere e proprie interpretazioni di Emiliano Fantuzzi, chitarrista, dalle tante collaborazioni artistiche, quali, Nek, Biagio Antonacci, Gianni Morandi, Laura Pausini, L’Aura, Annalisa. La conduzione e la regia della Serata di Gala sarà dello stesso Salvatore. Significativo il sostegno all’Unicef, in una vera e propria partnership solidale, che il Magna Grecia Awards ha scelto di testimoniare nel proprio manifesto con il volto della sua nota Ambasciatrice, l’attrice Audrey Hepburn, a vent’anni dalla morte.</p>
<p>http://www.cinematografo.it/cinemedia/vigano_premia_la_crescentini/00024816_Vigano_premia_la_Crescentini.html</p>
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